LA VITA DA GRANDI

La vita da grandi con Matilda De Angelis, un film importante sull’autismo, i rapporti umani e il “dopo di noi”

Molti potranno riconoscersi nelle dinamiche dei due fratelli Irene e Omar, protagonisti de La vita da grandi (al cinema dal 3 aprile). Perché il film, diretto e scritto da Greta Scarano, racconta delle verità che tutti conosciamo: per esperienza diretta, per conoscenze, amicizie, rapporti di lavoro. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Autismo, in Italia si stima che un bambino su 77 presenti un disturbo dello spettro autistico e che i maschi siano colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Ma che succede quando si tratta di un uomo adulto (le diagnosi di autismo sono cresciute esponenzialmente negli ultimi 20 anni), che rivendica il suo diritto all’indipendenza, che vuole seguire le proprie passioni e che per farlo si appoggia a una sorella che invece non vede l’ora di scappare?

Irene (sullo schermo un’appassionata Matilda De Angelis) è una di noi. È presa dalla sua vita lontana dalla famiglia (è qui c’è la prima verità del film: oggi ci si muove, ci si allontana dai luoghi d’origine per trovare il proprio posto nel mondo). Ha il suo lavoro a Roma, una casa da comprare col compagno Ugo (Adriano Pantaleo), i sogni adolescenziali rimasti appesi alle pareti della cameretta in cui è cresciuta. Omar (il debuttante Yuri Tuci, 40 anni, nella storia e nella vita affetto da autismo ad alto funzionamento) è invece rimasto a vivere a Rimini con mamma e papà: accudito fin nelle piccole cose, coccolato e protetto come se non fosse mai cresciuto davvero, nonostante la patente e un lavoro part time in fabbrica. Un imprevisto allontana i genitori da casa e a occuparsi del fratello per una decina di giorni sarà proprio la riluttante Irene. «Non siamo eterni», dice a un certo punto mamma Piera (Maria Amelia Monti) alla figlia. «Cosa pensi che succederà quando non ci saremo più?». Il momento di svolta: la presa di coscienza di una responsabilità contingente, il miraggio di un compito frustrante al quale è difficile sottrarsi. Così, con quel peso che sembra un macigno, Irene inizia il suo processo di scoperta, di riflessione, stabilisce delle nuove priorità. E nell’accompagnare Omar verso il suo sogno, ovvero diventare un rapper ed esibirsi a un talent show, ritrova se stessa, le sue aspirazioni, il rapporto col fratello e con i genitori. La storia finisce bene, nel film e nella quotidianità dei fratelli Tercon.

The event is ongoing.

Data

Apr 03 - 07 2025
Ongoing...

Luogo

C'entro - Supercinema Santarcangelo
Santarcangelo di Romagna
Categoria

Organizzatore

Supercinema Santarcangelo
Telefono
3317357720 (WhatsApp)

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